Data di apertura: Aprirà il 10/09/2024 10:00
Data di scadenza: Chiuderà il 01/10/2024 13:00

Descrizione
La Regione Emilia-Romagna, con il presente Bando, intende in primo luogo valorizzare e supportare le azioni e le iniziative che nel territorio regionale promuovano la diffusione di una cultura della parità e il contrasto agli stereotipi di genere che sono alla base delle discriminazioni che le persone ed in particolare le donne subiscono ancora nella società, e che sono altresì all’origine della violenza maschile contro le donne. Inoltre, intende promuovere, nell’ambito di una cultura della parità, interventi tesi al rispetto delle diversità e di ogni orientamento sessuale o identità di genere

Soggetti Beneficiari
Potranno essere ammessi ai contributi regionali esclusivamente i seguenti soggetti:

  • gli Enti locali, in forma singola o associata, della Regione Emilia-Romagna;
  • le Associazioni di promozione sociale, iscritte al registro regionale;
  • le Organizzazioni di volontariato, iscritte al registro regionale;
  • le ONLUS iscritte nell’anagrafe unica.

I soggetti devono avere una sede nella Regione Emilia-Romagna e svolgere attività nel territorio emiliano-romagnolo e soddisfare, il requisito previsto:

  • avere uno statuto o atto costitutivo che preveda, anche alternativamente:
    • la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra donna e uomo;
    • la promozione e la valorizzazione della condizione femminile;
    • la prevenzione ed il contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista.

Entità e Forma dell’Agevolazione
La percentuale massima del contributo a fondo perduto , in rapporto al costo del progetto, è stabilita fino all’80% del costo complessivo.

Ai fini dell’ammissione ai contributi il costo minimo complessivo dei progetti promossi dai soggetti beneficiari non potrà essere inferiore a Euro 10.000,00 e il costo massimo complessivo non potrà essere superiore a Euro 50.000,00.

Le risorse finanziarie ammontano complessivamente ad euro 2.000.000,00:

  • euro 1.000.000,00 sui capitoli relativi al bilancio finanziario gestionale di previsione, anno 2025;
  • euro 1.000.000,00 sui capitoli relativi al bilancio finanziario gestionale di previsione, anno 2026.

Spese Ammissibili
Con il presente Bando si intendono perseguire sono:

Obiettivo generale A)
Favorire il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, anche in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovere il tema della parità uomo-donna e le pari opportunità.

Azioni prioritarie:

  • A1) promozione, con riferimento alle giovani generazioni, dell’educazione e della formazione alla cittadinanza di genere e alla cultura di non discriminazione in ambito scolastico, della formazione professionale, sportivo e aggregativo;
  • A2) realizzazione di campagne di comunicazione, educazione, attività culturali, artistiche e sportive;
  • A3) realizzazione di campagne di sensibilizzazione e azioni di formazione sulla violenza di genere e omotransfobica digitale (molestie online, cyber stalking, revenge porn, hate speech ecc.).

Obiettivo generale B)
Prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere e discriminazione, cui sono o possono essere soggette donne che vivono specifiche condizioni di fragilità, incluse quelle conseguenti all’attuale crisi sanitaria e di donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza per la loro condizione di migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neo-arrivate, vittime di pratiche lesive.

Azioni prioritarie:

  • B1) realizzazione di progetti di prevenzione e protezione, da parte di operatori pubblici e privati, delle donne vittime di violenza di genere;
  • B2) realizzazione di progetti di prevenzione e protezione, da parte di operatori pubblici e privati, delle donne che si trovano a rischio di emarginazione sociale, discriminazione e violenza, e in particolare delle donne migranti, richiedenti e titolari di protezione internazionale, neo-arrivate, vittime di pratiche lesive che generano forme di vessazione non solo fisica ma anche psicologica, quali ad esempio i fenomeni dei matrimoni precoci e forzati.

I progetti proposti dai soggetti beneficiari hanno carattere biennale e dovranno concludersi entro e non oltre il 31/12/2026.
Saranno esclusivamente ammesse spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025.

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • Personale dipendente;
  • Spese relative a compensi per prestazioni professionali;
  • Spese per acquisizione di servizi;
  • Costi diretti;
  • Spese generali di funzionamento;
  • Spese per acquisto beni, materiali, arredi ed attrezzature.

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente in via telematica.

Il criterio di valutazione è a graduatoria con attribuzione di punteggio.