Quando partecipare: dal 25 giugno 2024 al 24 luglio 2024

Soggetti beneficiari
Sono ammessi a presentare istanza di contributo i seguenti soggetti operanti nel territorio pugliese, sia pubblici che privati, che gestiscono centri per uomini autori di violenza alla data dell’Intesa Stato-Regioni del 14 settembre 2022:

a. Enti locali, singoli o associati;
b. Enti del servizio sanitario;
c. Enti ed organismi del Terzo Settore con sede operativa in Puglia e almeno 3 anni di esperienza comprovata nella gestione di uomini autori di violenza, iscritti nel Registro unico nazionale del Terzo settore (R.U.N.T.S.), e con finalità di contrasto alla violenza contro le donne, in linea con la Convenzione di Istanbul;
d. I soggetti di cui sopra in collaborazione tra loro.

Tutti i soggetti proponenti devono rispettare i requisiti riportati nell’Intesa del 14 settembre 2022 o impegnarsi ad adeguarsi entro settembre 2025.

Se i richiedenti gestiscono Centri Antiviolenza (CAV) e/o Case Rifugio (CR), devono documentare che il centro per uomini autori di violenza (CUAV) sia ubicato in una sede diversa e distante da quella dei servizi per le donne vittime di violenza, con operatori differenti.

In caso di partecipazione associata, i proponenti devono costituirsi in ATS (Associazione Temporanea di Scopo), indicando il capofila del progetto già in fase di presentazione. Ogni soggetto può partecipare a un solo progetto, pena l’inammissibilità della domanda.

Entità e Forma dell’Agevolazione
Le risorse disponibili per il presente Avviso ammontano complessivamente a € 500.000,00, a
valere sul Fondo per le Politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, assegnate alla
Regione Puglia con D.P.C.M. 26 settembre 2022.

Il contributo sarà suddiviso in quota uguale a ciascun Centro ammesso per un importo
che non potrà superare in ogni caso la cifra di euro 100.000,00.

Spese ammissibili
Le voci di spesa ammissibili a finanziamento e successivamente rendicontabili,
coerentemente con le iniziative finanziabili, sono quelle per:

  • risorse umane
  • acquisto di beni non durevoli;
  • fornitura di servizi;
  • canoni di locazione/Tari/condominio;
  • spese per manutenzione ordinaria;
  • utenze;
  • vitto, alloggio e spese di trasferta per formatori/supervisori;
  • spese per polizze fideiussorie.

L’attività di eventuali volontari non potrà essere retribuita in alcun modo. Potranno essere
rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate (es: vitto, viaggio e
alloggio) per l’attività prestata entro limiti massimi e alle condizioni stabilite dalla
normativa vigente in materia.

Saranno considerate inammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  • spese per oneri finanziari (interessi passivi e sopravvenienze passive);
  • acquisto di veicoli, beni immobili e terreni;
  • l’ammontare dell’IVA che può essere messa in detrazione.

In termini generali le voci di spesa ammissibili a finanziamento devono:
a) essere pertinenti e imputabili direttamente alle attività svolte dal proponente, e riferirsi
a operazioni riconducibili alle attività ammissibili e rientranti nel progetto;
b) essere state effettivamente sostenute e contabilizzate, cioè le spese devono aver
effettivamente generato pagamenti da parte del proponente nell’attuazione delle attività e
aver dato luogo a registrazioni contabili in conformità alle disposizioni normative, ai
principi contabili, nonché alle specifiche prescrizioni in materia;
c) essere giustificate e tracciabili con documenti fiscalmente validi (fattura o documento
equivalente intestato al soggetto proponente);
d) essere riferibili temporalmente al periodo di realizzazione del progetto: le spese devono
quindi essere sostenute in un momento successivo alla data di avvio del progetto e entro la
data di conclusione dello stesso.

Fonti di Approfondimento:
Testo del Bando
: 2c4b44e7-6108-e423-1a42-0c5b0deefd58 (regione.puglia.it)