LAZIO CINEMA INTERNATIONAL 2024

AL VIA LA 1° EDIZIONE, CON 5 MILIONI DI SOSTEGNO ALLE COPRODUZIONI INTERNAZIONALI

Descrizione
La 1^ edizione del Bando Lazio Cinema International 2024, finanziato con il fondo europeo PR-FESR 2021-2027, che sostiene le coproduzioni cinematografiche e audiovisive internazionali, con compartecipazione delle imprese dell’audiovisivo laziali. Domande aperte dal 18 giugno al 19 luglio 2024.  

Soggetti Beneficiari
I destinatari sono le PMI, Coproduttori e Produttori Indipendenti in ambito di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, iscritti al Registro delle Imprese (o equivalente registro di uno Stato Membro della UE) con residenza fiscale in Italia e una sede operativa nel Lazio, con “capacità finanziaria” e operativa necessari a realizzare l’opera audiovisiva.

Spese Ammissibili e Forma dell’Agevolazione
Il contributo per ogni singola Opera Audiovisiva non può superare il 50% dei Costi Ammessi e l’importo di 600.000 euro in valore assoluto. L’Avviso è gestito da Lazio Innova.

Le richieste andranno inviate compilando il formulario presente sulla piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova seguendo gli step e le procedure previste. La compilazione del Formulario e l’invio della domanda dovranno avvenire dalle ore 12.00 del 18 giugno 2024 alle ore 17:00 del 19 luglio 2024

Tramite una graduatoria saranno finanziate le opere ammissibili ritenute idonee dalla Commissione Tecnica di Valutazione, in ordine di punteggio fino a esaurimento delle risorse economiche, secondo i criteri previsti dall’Avviso (dalla qualità tecnica, ai CV delle figure chiave, fino alla capacità di promuovere la conoscenza del territorio e alle ricadute sul sistema economico), con una riserva per le Opere di Interesse Regionale.

Fonti di Approfondimento:
Per avere maggiori informazioni riguardo il bando Lazio Cinema International è possibile partecipare agli incontri con i tecnici di Lazio Innova, presso la sede del Polo Cinema e Audiovisivo in via Parigi 11.

  • il 27 giugno dalle ore 17:00 alle ore 19:00
  • il 9 luglio dalle ore 17:00 alle ore 19:00 

Parco Agrisolare 2024

Decreto ministeriale recante interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del “Parco Agrisolare”   

Descrizione
In particolare, il presente Decreto, nel rispetto degli obiettivi fissati dal Regolamento UE 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, che ha istituito il dispositivo per la ripresa e la resilienza, fornisce le direttive necessarie all’attuazione della misura “Parco Agrisolare”, Missione 2, componente 1, investimento 2.2, tramite l’erogazione di un contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, come meglio disciplinati al successivo comma 5 del presente articolo. 

Spese Ammissibili
In particolare, si intende selezionare e finanziare progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività dei Soggetti beneficiari, ivi compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica. Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture: 

  1. rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;
  2. realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;
  3. realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria, anche al fine di migliorare il benessere animale.

Gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle condizioni ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale, nonché al principio “non arrecare un danno significativo”, di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, come illustrato nell’Avviso del 21 luglio 2023.

Non sono in ogni caso ammissibili alle agevolazioni interventi che prevedano attività su strutture e manufatti connessi (così come individuate dalla Guida Operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente, di cui alla circolare RGS n. 32 del 30 dicembre 2021, aggiornata dalla circolare RGS n. 33 del 13 ottobre 2022): i) ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle; ii) alle attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) alle attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; iv) alle attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente. 

Risorse
Tenuto conto della riprogrammazione PNRR di cui in premessa, per gli anni dal 2024 al 2026, le ulteriori risorse finanziarie supplementari assegnate all’investimento “Parco Agrisolare” ammontano a euro 850.000.000,000 a valere sui fondi del PNRR, Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2.  

Euro 250.000.000,00 è destinata al finanziamento di progetti da realizzarsi nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sulla base di apposito Avviso da emanarsi da parte del Ministero e nel rispetto delle previsioni di cui al presente Decreto. Qualora tali risorse non dovessero essere impiegate, in tutto o in parte, le stesse saranno destinate a coprire i fabbisogni di progetti realizzati in altre regioni italiane presentati a valere sulla Tabella 1A dell’Avviso del 21 luglio 2023.Fonti di Approfondimento:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/1%252Fa%252F2%252FD.caefe643e31522899196/P/BLOB%3AID%3D21628/E/pdf?mode=download

BANDO FRESCO LAZIO

La dotazione finanziaria è pari a: € 3.000.000,00
Data di apertura: Aprirà il 18/06/2024 ore 10:00
Data di scadenza: Non disponibile

Soggetti beneficiari
I soggetti beneficiari sono operatori della ristorazione, della trasformazione e del commercio
alimentare che esercitano l’attività, primaria o secondaria, nel territorio regionale attinente ai codici
ISTAT ATECO 2007:

  • 56.10.11 Ristorazione con somministrazione;
  • 56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole;
  • 56.10.20 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto;
  • 56.10.30 Gelaterie e pasticcerie;
  • 56.10.41 Gelaterie e pasticcerie ambulanti;
  • 56.10.42 Ristorazione ambulante:
  • 56.10.50 Ristorazione su treni e navi;
  • 56.21.00 Catering per eventi, banqueting;
  • 56.29.10 Mense;
  • 56.29.20 Catering continuativo su base contrattuale;
  • 56.30.00 Bar ed altri esercizi simili senza cucina;
  • 55.10.00 Alberghi;
  • 55.20.52 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole;
  • 10.71.10 Produzione di prodotti di panetteria freschi;
  • 10.71.20 Produzione di pasticceria fresca;
  • 10.52.00 Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico;
  • 47.11.10 Ipermercati;
  • 47.11.20 Supermercati;
  • 47.11.30 Discount di alimentari;
  • 47.11.40 Minimercati ed altri esercizi non specializzati in alimentari vari;
  • 47.29.10 Commercio al dettaglio di latte prodotti lattiero-caseari;

Inoltre, i soggetti beneficiari devono rispettare i seguenti requisiti:
essere iscritti al Registro delle Imprese, istituito presso la Camera di Commercio, Industria,
Artigianato e Agricoltura competente per territorio

  • essere in attività al momento della presentazione della richiesta di aiuto
  • non essere impresa in difficoltà
  • non essere in situazioni di fallimento, liquidazione, concordato preventivo, amministrazione
  • controllata o con in corso procedimenti che possano determinare una delle situazioni suddette
  • essere in regola con le norme in materia previdenziale e contributiva al momento della
    liquidazione del contributo ammissibile

Entità e Forma dell’Agevolazione
La presente misura di aiuto fornisce un sostegno a fondo perduto ed è inquadrata in regime di “de
minimis” extra agricolo.
Il contributo, concesso a fondo perduto, sarà pari al 50% della spesa effettuata esclusivamente per
l’acquisto di latte fresco vaccino lavorato e trasformato nel territorio laziale.

L’importo del contributo concedibile varia da un minimo di € 500,00 – a fronte di una spesa
ammissibile di almeno € 1.000,00 – ad un massimo di € 5.000,00 – a fronte di una spesa ammissibile
pari ad almeno € 10.000,00.

Ciascun richiedente potrà presentare un massimo di due domande. La seconda domanda potrà essere compilata e inviata solo a seguito dell’invio via PEC della documentazione di
rendicontazione relativa alla prima domanda.

Tutti i beneficiari saranno tenuti a pubblicizzare l’utilizzo di latte fresco del Lazio nella propria attività
attraverso l’apposizione di targhe/adesivo (logo “Fresco Lazio”, progetto Regione Lazio);

i beneficiari di cui ai seguenti codici ATECO:
47.11.10- Ipermercati;
47.11.20 –Supermercati;
47.11.30 -Discount di alimentari.
dovranno dedicare una specifica sezione dell’armadio frigo vendita all’esposizione del latte fresco del
Lazio, anche attraverso cartelli dedicati alla campagna informativa sull’origine e sulle qualità dello
stesso in conformità alla creatività di progetto approvata da Regione Lazio/Arsial nell’ambito delle
azioni di comunicazione a supporto della presente misura e che sarà comunicata al beneficiario
all’ammissibilità al contributo;
Inoltre, dovranno assicurare nei propri punti vendita, per un periodo di almeno 180 giorni dalla data di
pubblicazione sul BURL dell’elenco di ammissibilità al contributo, appositi corner informativi per la
distribuzione di materiale promozionale sul latte fresco del Lazio secondo le linee della creatività
fornite da Regione Lazio/Arsial.

Spese ammissibili
Il contributo riguarda esclusivamente l’acquisto di latte fresco vaccino lavorato e trasformato nel
territorio laziale.
Il prezzo di riferimento ritenuto congruo per l’acquisto di latte fresco e il riconoscimento del
contributo pubblico, stabilito sulla base di un’indagine di mercato, viene fissato pari ad € 1,40/litro
(IVA esclusa).

LAZIO – Rinnovabili ed efficienza energetica per le imprese

Data di apertura: Apertura non ufficializzata
Data di scadenza: Chiusura non disponibile

Soggetti beneficiari
L’intervento è destinato alle Imprese con sede operativa nel Lazio.
Le imprese devono possedere gli altri requisiti previsti per contrarre con la pubblica
amministrazione:

  • Essere in regola con il DURC;
  • Non presentare le caratteristiche di Impresa in Difficoltà;
  • Avere i legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di
    divieto, di decadenza e di sospensione;

Entità e Forma dell’Agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, per attività di supporto al progetto di
investimento, in applicazione del regime “de minimis”.
Le intensità di aiuto saranno incrementate, laddove previsto, nelle aree del Lazio individuate
nella carta degli aiuti a finalità regionale

Spese Ammissibili
Sono ammissibili progetti che includono necessariamente investimenti per migliorare
l’efficienza energetica dei processi produttivi e/o degli edifici ai quali possono essere
affiancati investimenti per la autoproduzione di energia da fonti rinnovabili:

  • Investimenti per il risparmio energetico dei processi produttivi, con esclusione
    pertanto degli Investimenti in apparecchiature energetiche alimentate a combustibili
    fossili, compreso il gas naturale, e in impianti di cogenerazione, teleriscaldamento e/o
    tele raffreddamento;
  • Investimenti per la Produzione di Energia da Fonte Rinnovabile, comprese le pompe
    di calore o di Idrogeno Rinnovabile.
    Sono inoltre ammissibili spese per attività di supporto al progetto di investimento, tra cui la
    realizzazione di una Diagnosi Energetica, se non obbligatoria per legge, che deve essere
    presentata in sede di Domanda definendo gli investimenti ammissibili.

Emilia Romagna | parità di genere

Via al bando della Regione da 230mila euro rivolto agli enti di formazione per attivare corsi e interventi mirati contro il divario di genere nei luoghi di lavoro

Obiettivo del Bando
Aiutare le imprese, i lavoratori e le lavoratrici, a comprendere le origini e il contesto del sistema di certificazione della parità di genere, per condividerne motivazioni e vantaggi, favorendo in tal modo una più ampia adesione.

È l’obiettivo di un bando della Regione Emilia-Romagnapromosso dagli assessorati allo Sviluppo economico e alle Pari Opportunità, che, attraverso gli enti di formazione accreditati, vuole proporre un’offerta formativa sull’intero territorio regionale con interventi mirati contro i pregiudizi e gli stereotipi legati al genere, per diffondere principi etici e affrontare temi e modalità operative che ogni organizzazione deve adottare per assicurare l’efficacia delle politiche per la parità.

E per ottenere la certificazione della parità di genere, istituita dal Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, che attesta le politiche e le misure concrete adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario e che può essere riconosciuta dopo una valutazione di performance delle imprese rispetto all’adozione di un sistema di gestione per la parità di genere.

Il decreto del ministero Lavoro e Politiche Sociali del 18 gennaio 2024 ha assegnato alle Regioni le risorse per le attività di formazione, che per l’Emilia-Romagna sono pari a 230mila euro.

Soggetti beneficiari
Potranno candidare progetti formativi gli enti di formazione accreditati per la formazione continua e per la formazione per l’accesso all’occupazione.

destinatari delle azioni formative saranno i dipendenti delle imprese con sede in Emilia-Romagna.  

Gli interventi formativi in particolare dovranno necessariamente comprendere approfondimenti relativi agli aspetti culturali e normativi relativi al tema della parità di genere, con riferimento al contesto nazionale ed europeo, ma anche i contenuti del processo di certificazione della parità di genere.

Le candidature dei progetti formativi potranno essere presentate dagli enti di formazione entro le ore 12.00 del 9 luglio 2024.